LE PREMESSE DELL'EDITORE
Per la 1a edizione
Dopo due edizioni di “Appunti di procedura penale” (1a ed., 1992, pp. 267;
2a ed., 1994, pp. 514), siamo lieti di poter finalmente presentare una più
compiuta, e completa, trattazione manualistica, meglio rispondente alle
esigenze dell’insegnamento accademico, oltre che della pratica applicativa.
Quanto al primo profilo, in particolare, sembra imporsi il rilievo che il
presente lavoro, a differenza di diverse altre trattazioni consimili, si
sviluppa lungo linee di carattere istituzionale, che mirano al
contemperamento dell’analisi con la sintesi, della sobrietà espositiva con
il rigore delle enunciazioni.
Sembra opportuno, a questo punto, riproporre la parte finale della premessa
alla prima delle due edizioni degli «Appunti» sopra richiamate.
A questo lavoro hanno contribuito, ciascuno per la propria parte, diversi
autori, professori ordinari di Procedura penale in quattro Università
italiane.
La pluralità di voci può presentare il rischio di qualche distonia, o appena
di qualche diversità di accenti; per parte nostra noi preferiamo, però,
segnalare questa diversità come un arricchimento, atteso che essa è
ovviamente da collegarsi alle personalità dei singoli studiosi ed
all’esperienza didattica che è loro propria, e che continuerà attraverso
l’esposizione orale dei vari argomenti.
Accompagna il lavoro l’augurio di una buona accoglienza negli ambiti ai
quali esso è naturalmente destinato.
(maggio 1996)
Per la 2a edizione
L’esito favorevole della prima edizione ha suggerito l’opportunità di dare
corso ad un’edizione rinnovata, allo scopo di aggiornare, ad oltre un anno
di distanza dal maggio 1996, il quadro normativo e giurisprudenziale che dà
base alla disciplina oggi vigente.
Non possiamo certo ignorare l’eco che ci giunge, a dir vero con qualche
intermittenza, circa programmi di riforma, di diversa ampiezza, che sono in
cantiere a vari livelli di attività legislativa.
Ci è parso, però, che le esigenze della didattica, e più in generale quelle
di una più proficua consultazione da parte degli operatori, non consentano
altre attese od indugi.
(settembre 1997)
Per la 3a edizione
Giudice unico, c.d. legge Carotti, modifica dell'art. 111 della
Costituzione, con conseguente inserimento dei «princìpi del giusto
processo», mentre altre innovazioni normative sono più o meno imminenti, a
cominciare dalla competenza penale del giudice di pace (e senza voler
escludere la prevista disciplina per l'applicazione, in concreto, di quei «princìpi»
costituzionali).
Anche se il futuro si preannuncia ricco di altri ed importanti apporti al
«nuovo codice» (... ma quantum mutatus ab illo!), tali e tante sono le
modifiche, le integrazioni o le varianti sopravvenute rispetto all'edizione
precedente del nostro Manuale, che di per sé giustificano questa edizione
nuova e rinnovata, emblematicamente posta sotto il segno nobile
dell'Accademia dei pugni.
Ci auguriamo che docenti, studenti ed operatori del processo non ci facciano
mancare, anche questa volta, il favore delle loro attenzioni e il loro
gradito consenso.
(settembre 2000)
Per la 4a edizione
A distanza di un anno dalla 3a, il varo di una 4a edizione del Manuale era
divenuto sempre più urgente e inderogabile, per tener dietro a quella che, a
dir poco, è parsa una inarrestabile evoluzione legislativa, oltre che per
assecondare l'attesa e le richieste del mondo accademico e degli operatori
giudiziari.
Competenza penale del giudice di pace; disposizioni urgenti per l'efficacia
e l'efficienza dell'amministrazione della giustizia; formazione e
valutazione della prova nel quadro del "giusto processo"; tutela della
sicurezza dei cittadini; nuovo assetto, ad amplissimo raggio, della
disciplina della difesa (indagini difensive, difesa d'ufficio, patrocinio
dei non abbienti): questi – ma non sono tutti – i nuovissimi temi affrontati
dal legislatore, ed a getto continuo trasfusi sulle pagine della Gazzetta
Ufficiale.
L'editore si è proposto di tenere il passo, confidando che sulla sua strada
continui a seguirlo la fiducia dei destinatari dell'opera.
(settembre 2001)
Per la 5a edizione
Nel provvedere, con l’urgenza resa necessaria dall’esaurimento delle copie
disponibili, a dar corso alla 4a edizione, era stato omesso il capitolo
relativo ai rapporti giurisdizionali con autorità straniere. Una materia
assai spesso trascurata dal legislatore, e conseguentemente dalla dottrina,
quasi all’improvviso era nel frattempo divenuta oggetto di inusitato (e
sospettato) fervore, il cui prodotto normativo si è poi tradotto nella legge
5 ottobre 2001, n. 367, assurta a notorietà come «legge delle rogatorie».
Con quella attuale si intende quindi colmare la lacuna dell’edizione
precedente, oltre che –com’è ovvio – provvedere alle integrazioni imposte
dall’esigenza dei necessari aggiornamenti».
Nella copertina si è ritenuto di tener ferma l’immagine emblematica di
Cesare Beccaria.
(settembre 2002)
Per la 6a edizione
Basta rileggere le premesse delle precedenti edizioni del Manuale per
cogliere, in rapidi scorci diacronici, le numerose innovazioni intervenute,
e quindi l’itinerario ulteriormente percorso dal codice del 1988, dopo
quello che, nel capitolo I, era stato descritto come il suo «lungo cammino».
E una non nuova saggezza ammonisce che non sempre quello che viene dopo è
progresso.
Il cantiere legislativo ha continuato a produrre novità normative e pertanto
– dopo una rapida appendice alla V edizione – si è ritenuto opportuno
passare a quest’altra.
Ma intanto si preannunciano altre novità, alle quali si vedrà di tener
dietro in modo tempestivo ed adeguato. (E qualcuno si sta anche chiedendo
che cosa stia avvenendo del genericamente, ma più volte, vagheggiato
progetto di un codice tutto nuovo).
(gennaio 2004)
Per la 7a edizione
Accantonato, secondo quanto risulta, il progetto di un codice tutto nuovo
(mentre analogo destino, ancora una volta, sospinge verso il futuro il non
meno vagheggiato traguardo di un nuovo codice penale), dopo la 6a edizione
di questo nostro Manuale il cantiere legislativo ha continuato a produrre
testi normativi: a volte – ed è dir poco – con sospettosa lentezza (come in
tema di “mandato d'arresto europeo”); altre volte, invece, ed anzi per lo
più, con mirata e perciò sospettabile (e sospettata) alacrità.
Motus in fine velocior... Il discorso ci può portare lontano, e, ad ogni
modo, assai vicini a chi teme il profilarsi, per la giustizia penale
italiana, di tempi difficili e incerti. Ma qui vogliamo limitarci a tener
fede all'originario intendimento di dar seguito, ad uso dei discenti, ai
percorsi istituzionali di diritto positivo, e, presentandoci con una rosa
ampliata di autori e di tematiche, continuiamo ad augurarci la fiducia dei
nostri lettori di domani.
(febbraio 2006)
INDICE
NOZIONI
GENERALI
di M. Pisani
Capitolo I - Il lungo cammino del
codice 1988
1. Lineamenti del processo penale del 1930
2. I primi interventi innovativi e la «piccola riforma» del 1955
3. Il progetto Carnelutti (1962-1963) e il disegno di legge-delega per la
riforma dei codici (1963)
4. L’iter della prima legge-delega per un nuovo codice di procedura penale
(l. 3 aprile 1974, n. 108)
5. Il «Progetto preliminare» del 1978 e le modifiche della legge-delega
6. La seconda legge-delega per il nuovo codice (l. 16 febbraio 1987, n. 81)
7. Verso il nuovo codice
8. Lo schema del codice di procedura penale del 1988
9. Le successive innovazioni
Capitolo II - Processo penale e
diritti fondamentali
1. Il processo penale: forme e garanzie
2. Sistema penale e processo
3. Il quadro dei diritti fondamentali
3.1. I principi della Costituzione
3.2. Le norme delle convenzioni internazionali relative ai diritti della
persona e al processo penale
3.3. Cenni sulla «Costituzione europea»
I SOGGETTI
di A. Molari
Capitolo III - Il giudice
1. Il giudice soggetto essenziale del processo titolare della giurisdizione
penale. Le parti
2. I giudici penali nell’ordinamento italiano. Giudici ordinari e speciali.
Il divieto di istituire giudici straordinari
3. La capacità del giudice
4. Le questioni pregiudiziali. La regola della cognizione incidenter tantum
e le eccezioni
5. Le questioni sulla costituzionalità delle leggi
6. La competenza. Concetto e criteri di distribuzione: materia, territorio,
connessione
7. Individuazione della pena e della gravità del reato ai fini della
competenza
8. Riunione e separazione dei processi
9. La declaratoria d’incompetenza e i suoi effetti
10. La competenza funzionale: nozione e sanzioni
11. Il cosiddetto difetto di giurisdizione
12. I conflitti positivi e negativi di competenza. I conflitti analoghi
13. Le attribuzioni del tribunale in composizione collegiale e monocratica
14. L’inosservanza delle regole sulle diverse composizioni del tribunale
I5. Le sezioni distaccate del tribunale: istituzione, composizione, compiti
16. Imparzialità e indipendenza del giudice. Principi costituzionali e
previsioni codicistiche
17. Il dovere d’astensione del giudice. Le ipotesi specifiche
d’incompatibilità e le “gravi ragioni di convenienza”
18. La ricusazione a richiesta di parte quale istituto tassativamente
delimitato e sussidiario
19. La rimessione ad altro ufficio giudiziario
Capitolo IV - Il
pubblico ministero
1. Gli uffici del p.m.: procure generali e procure della Repubblica
2. L’appartenenza del p.m. all’ordine giudiziario
3. L’esercizio dell’azione penale: l’imputazione. I caratteri
dell’obbligatorietà, ufficialità, irretrattabilità
4. Le altre funzioni del p.m. nel procedimento, nel processo,
nell’esecuzione
5. Il p.m. come parte. Significato e aspetti problematici della
qualificazione
6. L’organizzazione interna degli uffici. Il momento gerarchico.
7. I rapporti di sovraordinazione e di coordinamento tra i vari uffici.
8. La richiesta di trasmissione degli atti al p.m. presso il giudice
competente.
9. L’avocazione del procuratore generale.
10. Il p.m. nei procedimenti per i delitti di mafia e di criminalità
organizzata: la direzione nazionale e le direzioni distrettuali antimafia.
Capitolo V - La polizia giudiziaria
1. Le funzioni della polizia giudiziaria
2. I soggetti. Organi di polizia giudiziaria, ufficiali e agenti
3. La direzione investigativa antimafia
4. La disponibilità della polizia giudiziaria da parte dell’autorità
giudiziaria. Sezioni e servizi
Capitolo VI - L’imputato
1. Assunzione, cessazione, riacquisto della qualità di imputato
2. La capacità d’essere imputato. Le persone giuridiche e i soggetti immuni
3. La capacità processuale dell’imputato. Infermi di mente e minori
4. Le generalità e l’identità fisica dell’imputato. Loro diversa rilevanza
5. La morte dell’imputato. Declaratoria d’estinzione e proscioglimento nel
merito
6. La persona sottoposta alle indagini e l’applicabilità delle norme che
riguardano l’imputato
7. La presunzione di non colpevolezza: significato ed effetti
8. I diritti e le garanzie. Aspetti dell’autodifesa
9. Anticipazione della difesa e dichiarazioni indizianti
Capitolo VII - Le parti accessorie
1. Il problema dell’esercizio dell’azione civile nel processo penale. La
soluzione eclettica
2. I soggetti legittimati a costituirsi parte civile. Offesa e danno nel
reato
3. La costituzione di parte civile: capacità, forma, termini
4. L’esclusione della parte civile a richiesta di parte o d’ufficio
5. Regime ed effetti provvisori e interni al processo penale dei
provvedimenti sulla parte civile
6. La revoca espressa e tacita della costituzione
7. La posizione della parte civile nel processo penale. Differenze rispetto
all’imputato
8. L’esercizio dell’azione civile in sede civile. Rapporti tra i giudizi
penale e civile
9. Il responsabile civile. Individuazione della figura e capacità
processuale
10. La citazione a richiesta della parte civile e l’intervento volontario
del responsabile civile
11. L’esclusione del responsabile civile a richiesta di parte o d’ufficio
12. Regime ed effetti provvisori e interni al processo penale dei
provvedimenti sul responsabile civile
13. Il civilmente obbligato per la pena pecuniaria
14. La citazione e l’esclusione della persona civilmente obbligata
15. L'ente responsabile per l'illecito amministrativo dipendente dal reato
Capitolo VIII - La persona offesa
1. La posizione della persona offesa nel procedimento penale
2. La tutela degli interessi diffusi: gli enti e associazioni
rappresentativi degli interessi lesi dal reato
3. Condizioni dell’intervento e posizione degli enti e associazioni nel
procedimento penale
4. L’esclusione degli enti e associazioni su opposizione di parte o
d’ufficio
Capitolo IX - Il difensore
l. Generalità
2. Il difensore dell’imputato. Le funzioni di rappresentanza e assistenza
3. Costituzione ed estinzione del rapporto professionale: nomina,
accettazione, rinuncia, revoca. Il difensore d’ufficio. Il gratuito
patrocinio
4. Il difensore delle altre parti, della persona offesa, degli enti e
associazioni
5. I doveri del difensore e la competenza disciplinare dell’ordine
professionale
6. Garanzie di libertà e diritti. Ricerca della prova e tutela della
funzione difensiva. Colloqui col detenuto
GLI ATTI
di M. Pisani
Capitolo X - Disposizioni generali
1. Nozioni introduttive
2. Modalità linguistiche
3. Adempimenti formali: data e sottoscrizione
4. I divieti di pubblicazione degli atti
4.1. Gli interessi processuali
4.2. Gli interessi extra-processuali
4.3. La violazione dei divieti
5. L’accesso agli atti mediante copia (o forme equiparate)
5.1. Il rilascio di copie, estratti e certificati
5.2. Il rilascio di copie (o atti equiparati) nell’interesse pubblico
6. I testimoni «ad atti del procedimento»
7. Memorie e richieste delle parti
8. Modalità particolari di compimento degli atti
8.1. La procura speciale
8.2. La posizione del detenuto e dell’internato
Capitolo XI - Atti e provvedimenti
del giudice
1. I provvedimenti del giudice
1.1. La tipologia
1.2. Il deposito
2. Il procedimento in camera di consiglio (art. 127)
3. La correzione di errori materiali
4. Poteri coercitivi e accompagnamento coattivo
4.1. I poteri coercitivi del giudice
4.2. L’accompagnamento coattivo dell’imputato
4.3. L’accompagnamento coattivo di altre persone
4.4. I poteri coercitivi del p.m.
5. Le declaratorie immediate della «non punibilità» (art. 129)
Capitolo XII - Documentazione e
traduzione degli atti. Notificazioni
1. Premesse
2. Le modalità di documentazione: i verbali
3. Traduzione degli atti
4. Le notificazioni
4.1. Organi e forme delle notificazioni
4.2. Le notificazioni all'imputato (l’irreperibilità)
4.3. Le notificazioni o comunicazioni al p.m.
4.4. Le notificazioni agli altri soggetti
4.5. La relazione di notificazione
4.6. La disciplina delle nullità
Capitolo XIII - I termini
1. I termini processuali: premesse
2. Regole generali
3. Tipologia ed elasticità dei termini
4. La sospensione dei termini
5. La restituzione nel termine
Capitolo XIV - Le nullità
1. Regolarità degli atti e tassatività delle nullità
2. La irregolarità
3. Tipologie delle nullità
3.1. Nullità speciali e nullità generali
3.2. Nullità assolute, relative e intermedie
4. Le «sanatorie» delle nullità
4.1. Sanatorie generali
4.2. Sanatorie «speciali»
5. Gli effetti della dichiarazione di nullità
6. L’inesistenza
7. Il provvedimento «abnorme» le prove
Capitolo XV - Disposizioni generali di
V. Perchinunno
1. Premessa
2. Oggetto della prova
3. Diritto alla prova
4. Abolizione del principio di tassatività dei mezzi di prova
5. L’inutilizzabilità delle prove
6. Il libero convincimento del giudice come regola di giudizio
7. La valutazione della prova
Capitolo XVI - I mezzi di prova di V.
Perchinunno
1. La testimonianza: a) la capacità di testimoniare
2. Segue: b) limiti oggettivi della testimonianza
3. Segue: c) limiti soggettivi della testimonianza
4. Segue: d) la testimonianza indiretta
5. L’esame delle parti
6. L’esame della persona imputata in procedimento connesso
7. Il confronto
8. La ricognizione
9. L’esperimento giudiziale
10. La perizia
11. La prova documentale
Capitolo XVII - I mezzi di ricerca
della prova di V. Perchinunno
1. Premessa
2. L’ispezione
3. La perquisizione
4. Il sequestro
5. Le intercettazioni telefoniche
Capitolo XVIII
- Punti fermi in tema di procedimento probatorio di A. Gaito
1. Premessa
2. Prova e giusto processo
3. Effettività del contraddittorio e diritto alla prova
4. «Diritto alla prova» e «onere della prova»
5. L’incidente probatorio e la prova per rogatoria
6. La prova indiziaria
7. Dalla «tassatività» alla «atipicità» della prova
8. La prova illecita
9. I criteri di valutazione della prova: a) nel dibattimento
10. Segue: b) nei procedimenti cautelari
11. La parabola del libero convincimento
12. La motivazione come strumento di controllo e garanzia per l’effettività
del diritto alla prova
LE MISURE CAUTELARI
di P. Corso
Capitolo XIX - Le misure precautelari
1. Provvedimenti provvisori e garanzie costituzionali
2. L’arresto in flagranza
3. L’arresto obbligatorio
4. L’arresto facoltativo
5. Disciplina comune ai due tipi di arresto.
6. Il fermo di indiziato di delitto
7. Il controllo giurisdizionale sulla legittimità dell’arresto e del fermo.
I provvedimenti consequenziali
Capitolo XX - Le misure cautelari
1. Le condizioni generali di applicabilità delle limitazioni alla libertà
della persona
2. Le esigenze cautelari
3. I criteri di scelta delle misure
4. La tipologia delle misure cautelari personali
4.1. Le misure coercitive
4.2. Le misure interdittive
5. Profili procedurali dell’applicazione ed esecuzione delle misure
cautelari personali
6. Le vicende delle misure cautelari
7. I tempi delle misure cautelari
8. Proroga e sospensione dei termini di custodia
9. I provvedimenti in caso di scarcerazione per decor-renza dei termini
10. Le impugnazioni
10.1. Il riesame
10.2. L’appello
10.3. Il ricorso in cassazione
11. L’applicazione provvisoria di misure di sicurezza
12. La riparazione per l’ingiusta detenzione
13. Le misure cautelari reali
13.1. Il sequestro conservativo
13.2. Il sequestro preventivo
14. Le impugnazioni delle misure cautelari reali
14.1. Il riesame
14.2. L’appello
14.3. Il ricorso
15. Le misure cautelari nel procedimento per illecito amministrativo
INDAGINI PRELIMINARI E UDIENZA
PRELIMINARE
Capitolo XXI - Le indagini preliminari di P. Corso
1. Nozioni introduttive
2. La notizia di reato
2.1. La denuncia
2.2. Il referto
2.3. Le notizie di reato atipiche
3. Le condizioni di procedibilità
3.1. La querela
3.2. Istanza e richiesta
3.3. L’autorizzazione a procedere
4. L’attività ad iniziativa della polizia giudiziaria
5. L’attività del pubblico ministero delegata alla polizia giudiziaria
6. L’attività di indagine del pubblico ministero
7. Indagini preliminari e diritto di difesa
8. L’incidente probatorio
9. Il ruolo del giudice per le indagini preliminari
10. Durata delle indagini preliminari
11. Indagini preliminari e obbligo del segreto
12. L’avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari
13. Gli epiloghi delle indagini preliminari
13.1. L’inerzia del p.m.
13.2. L’archiviazione
13.3. L’esercizio dell’azione penale (rinvio)
14. Le indagini preliminari sull’illecito amministrativo
Capitolo XXII - L’udienza preliminare
di A. Molari
1. L’udienza preliminare: garanzia dell’imputato e altre funzioni
2. La richiesta del p.m. e i suoi requisiti. Profili d’invalidità
3. La preparazione dell’udienza: avvisi, citazioni, termini
4. Svolgimento dell’udienza: costituzione delle parti, discussione,
spontanee dichiarazioni, interrogatorio. La verbalizzazione
5. La contumacia
6. L’assenza e l’allontanamento volontario dell’imputato
7. Eventuali varianti istruttorie: il completamento delle indagini
preliminari; l’integrazione probatoria
8. Contestazioni suppletive
9. Il decreto che dispone il giudizio. Requisiti e ipotesi d’invalidità
10. La formazione dei fascicoli
11. La sentenza di non luogo a procedere. Formule e regole di giudizio
12. Contenuti eventuali, requisiti, pubblicazione e notificazione della
sentenza
13. La ricorribilità per cassazione
14. L’effetto preclusivo del provvedimento allo stato degli atti. La revoca
15. La posizione dell'ente responsabile per l'illecito amministrativo
I PROCEDIMENTI SPECIALI
Notizie introduttive
Capitolo XXIII
- Il giudizio abbreviato di P. Corso
1. Profili generali
2. Il ruolo della parte pubblica e dell’imputato
3. I profili premiali per l’imputato
4. Il ruolo della parte civile
5. La decisione e i limiti dell’appello
6. Efficacia della sentenza irrevocabile conseguente al rito abbreviato
7. Custodia cautelare e giudizio abbreviato
8. Il giudizio abbreviato «atipico» (rinvio)
Capitolo XXIV - L'applicazione della
pena su richiesta delle parti di P. Corso
1. Profili generali
2. Il ruolo dell’imputato e del pubblico ministero
3. I profili premiali dell’applicazione della pena su richiesta delle parti
4. Competenza e poteri del giudice
5. Il dissenso del pubblico ministero e le sue conseguenze
6. Sentenza di patteggiamento e danneggiato dal reato
7. I rapporti tra il patteggiamento e gli altri riti speciali
Capitolo XXV - Il giudizio
direttissimo e il giudizio immediato di V. Perchinunno
1. Dai procedimenti “deflattivi” a quelli “accelerativi” del dibattimento
2. Il giudizio direttissimo dall’«esemplarità» all’«accusatorietà» del
procedimento
3. I casi e i modi del giudizio direttissimo
4. Il procedimento direttissimo e la trasformazione del rito
5. Il giudizio immediato: origine e fondamento
6. I casi e i modi del giudizio immediato fra tipicità e atipicità del
proce-dimento. La trasformazione del rito
Capitolo XXVI - Il procedimento per
decreto di A. Molari
1. Il procedimento per decreto. La richiesta del p.m. e l’eventuale non
accoglimento del g.i.p.
2. Il decreto penale di condanna: requisiti e contenuti. Sua comunicazione e
notificazione. La cosa giudicata
3. L’opposizione e i possibili svolgimenti del processo.
4. Il procedimento per decreto a carico dell'ente responsabile per
l'illecito amministrativo.
La fase del giudizio
Capitolo XXVII - Il giudizio di V.
Perchinunno
1. Premessa
2. Gli atti preliminari al dibattimento
3. Il dibattimento: la disciplina dell'udienza
4. I princìpi che caratterizzano il dibattimento: a) la pubblicità
5. Segue: b) la oralità
6. Segue: c) l’immediatezza e la concentrazione processuale
7. Segue: d) il contraddittorio
8. Segue: e) la immutabilità dell’accusa e la correlazione con la sentenza
9. Segue: f) la non regressione
10. Il divieto di arresto del falso testimone
11. Gli atti introduttivi del dibattimento: la costituzione delle parti
12. L’impedimento a comparire dell’imputato e del difensore: la contumacia
13. Le questioni preliminari
14. L’apertura del dibattimento e le richieste di prova
15. L’istruzione dibattimentale: a) l'esame testimoniale
16. Segue: b) l’esame delle parti private
17. Segue: c) letture consentite e letture vietate
18. Segue: d) assunzione di nuovi mezzi di prova
19. Le nuove contestazioni
20. La discussione finale e la chiusura del dibattimento
21. La sentenza: a) la deliberazione e gli atti successivi
22. Segue: b) la decisione
I PROCEDIMENTI DAVANTI AI GIUDICI
MONOCRATICI
Capitolo XXVIII - Il procedimento
davanti al tribunale in composizione monocratica Di G. Spangher
1. Profili generali
2. Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica con
“citazione diretta”
2.1. Il decreto di citazione a giudizio
2.2. L’udienza di comparizione
2.3. I riti speciali (deflattivi del dibattimento)
2.4. Il giudizio
2.5. I riti acceleratori. Il rito direttissimo
3. Il procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica con
udienza preliminare
Capitolo XXIX - Il procedimento
davanti al giudice di pace di M. Pisani
1. Premessa introduttiva
2. I “princìpi generali del procedimento”
3. I soggetti del procedimento
4. La competenza per territorio
5. La competenza per materia
6. Le sanzioni applicabili dal giudice di pace
7. La connessione e i suoi riflessi sulla competenza
8. Riunione e separazione dei processi
9. Astensione e ricusazione del giudice di pace
10. La fase delle indagini preliminari: linee generali
11. La disciplina dell’archiviazione
12. L’assunzione delle prove non rinviabili
13. I provvedimenti del giudice di pace circondariale
14. La citazione a giudizio in forma ordinaria
15. La citazione a giudizio disposta su ricorso della persona offesa
16. Il giudizio: nozioni introduttive
17. L’udienza di comparizione
18. Il dibattimento
19. Le possibili articolazioni della sentenza di condanna
20. Le definizioni alternative del procedimento
21. Le disposizioni sulle impugnazioni
22. Disposizioni sull’esecuzione
LE IMPUGNAZIONI
di M. Pisani
Capitolo XXX - Disposizioni generali
1. Premesse
2. Le «regole generali»
2.1. Il principio di tassatività
2.2. L’interesse ad impugnare
2.3. Il favor per le impugnazioni
3. Il «ricorso immediato» per Cassazione
4. I soggetti dell’impugnazione: il p.m. e l’imputato
4.1. L’impugnazione del p.m.
4.2. L’impugnazione dell’imputato agli effetti penali
5. L’impugnazione delle altre parti e la tutela degli interessi civili
5.1. Regole generali per l’impugnazione per i soli interessi civili
5.2. L’impugnazione dell’imputato per gli interessi civili
5.3. L’impugnazione del responsabile civile e del civilmente obbligato per
la pena pecuniaria
5.4. L’impugnazione della parte civile e del querelante
5.5. Estinzione del reato e decisioni agli effetti civili
6. L’impugnazione in tema di misure di sicurezza
7. La forma dell’atto di impugnazione
8. Presentazione, inoltro e notifiche dell’impugnazione
9. I termini per impugnare
10. L’impugnazione delle ordinanze dibattimentali
11. Gli «effetti generali» delle impugnazioni
11.1. L’effetto estensivo
11.2. L’effetto sospensivo
12. La rinuncia all’impugnazione
13. La inammissibilità dell’impugnazione
14. La condanna alle spese del procedimento
Capitolo XXXI - L’appello 551
1. Premesse
2. I giudici d’appello
3. Le sentenze appellabili
4. Poteri di cognizione e poteri di decisione del giudice d’appello
A) I poteri di cognizione
B) I poteri di decisione
5. L’appello incidentale
6. La disciplina del giudizio d’appello: premessa
7. Le decisioni in camera di consiglio
8. Gli atti preliminari e il dibattimento d’appello
9. Profili particolari: la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale
10. Le questioni di nullità
11. La sentenza
12. Giudizio d’appello e pronunce sull’azione civile
Capitolo XXXII - Il ricorso per
Cassazione
1. La Cassazione penale e la sua funzione «nomofilattica»
2. I casi di ricorso
3. I ricorsi dell’imputato e del p.m.
4. I poteri di cognizione della Corte
5. Il procedimento: gli atti preliminari
6. Il procedimento in camera di consiglio
7. I difensori in Cassazione
8. Il dibattimento
9. L’iter delle sentenze della Corte
10. Tipologia delle sentenze
A) Mera rettificazione
B) Inammissibilità o rigetto del ricorso
C) Annullamento senza rinvio
D) Annullamento agli effetti civili
E) Annullamento con rinvio
11. Adempimenti consequenziali alla decisione della Corte
12. Il giudizio di rinvio
13. Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto
Capitolo XXXIII - La revisione. La
riparazione dell'errore giudiziario
1. La revisione come tradizionale mezzo di impugnazione straordinaria
2. I casi di revisione
3. Il giudizio di revisione
4. La riparazione dell’errore giudiziario
LA FASE DELL'ESECUZIONE
Capitolo XXXIV - L’esecuzione
penale di V. Perchinunno
1. Dalla natura «amministrativa» alla natura «giurisdizionale»
dell’esecuzione penale
2. L’irrevocabilità della sentenza, il giudicato e i suoi effetti: a)
divieto del bis in idem
3. Segue: b) esecutività della sentenza e del decreto penale di condanna
4. Segue: c) obbligatorietà della sentenza e efficacia del giudicato penale
nel giudizio civile o amministrativo e nel giudizio disciplinare
5. L’esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali: a) attribuzioni del
pubblico ministero
6. Segue: b) modalità di esecuzione delle pene (detentive, pecuniarie,
accessorie e concorrenti), delle misure di sicurezza e delle sanzioni
sostitutive
7. Il giudice dell’esecuzione: a) la competenza funzionale
8. Segue: b) la tipicità del procedimento di esecuzione e la eccezionalità
del procedimento de plano a contraddittorio ritardato
9. Segue: c) le questioni dell’esecuzione attribuite alla competenza del
giudice
10. La magistratura di sorveglianza: competenza e procedimento
11. Il casellario giudiziale
12. Le spese dei procedimenti penali
LA COOPERAZIONE
INTERNAZIONALE NELLA DISCIPLINA CODICISTICA
CAPITOLO XXXV - Rapporti
giurisdizionali con autorità straniere di M. Pisani
1. Disposizioni generali
2. L’estradizione
2.1. L’estradizione per l’estero
2.2. L’estradizione dall’estero
3. Le rogatorie internazionali
3.1. Le rogatorie dall’estero
3.2. Le rogatorie per l’estero
4. Effetti delle sentenze penali straniere
5. Esecuzione all’estero di sentenze penali italiane
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